Il mio pesto

Ieri mi hanno dato la ricetta per fare il pesto. Oggi a pranzo ho messo in atto le mie scarse doti culinarie cercando di portare a termine in ogni passaggio le fasi di preparazione elencate nella ricetta.
Prima di tornare a casa dal lavoro sono passato nel supermercato sotto casa a fare spesa. Ho comprato tutti gli ingredienti necessari per fare un buon pesto.
Tornato a casa mi sono messo all’opera.
Meglio che non commento il risultato ottenuto 🙂 . Però, comunque, come prima volta pensavo andasse peggio.

Ma non mi volevo soffermare a raccontarvi la ricetta o la bontà del pesto, ma volevo illustrarvi le qualità dello strumento che ho usato per andare incontro alle istruzioni scritte in un passaggio della ricetta.
Questo strumento di cui vorrei parlarvi mi ha molto colpito per la sua duttilità e per le volte che potrò in futuro utilizzarlo.
Non mi ero mai accorto di averlo nella dispensa degli arnesi da cucina. O meglio, me ne ero accorto perché comunque occupa una buona parte della dispensa (in altezza, più che in larghezza), ma non gli avevo mai dato peso, pensando fosse uno di quegli strumenti che la mamma mi aveva portato per farlo usare alla mia compagna, quando decideremo di vivere insieme. Me lo ha fatto notare proprio mia madre che era venuta a dare una sistematina a casa. Non ho molto tempo per rendere la casa presentabile. Ma imparerò anche a dare un contegno al caos.
Ritornando a questo famoso attrezzo da cucina di cui vi voglio parlare.
Si tratta del migliore tritatutto.

Ho avuto delle difficoltà iniziali ad usarlo perché la spina della corrente di cui è dotato è un po’ cortina. Quindi per attaccarlo ho dovuto prima staccare la spina e spostare la macchinetta del caffè per metterci momentaneamente il tritatutto. Dovrò comprare una prolunga.
La capienza che ha questo attrezzo è molto ampia, almeno un litro di capacità, e da come ho letto dalle istruzioni è fatto appositamente per fare passate, sughi, quindi anche il pesto. Dunque, presumo ne esistano altri con caratteristiche diverse per tritare altre cose.
Ha una potenza minima di 300 watt.

Ad un certo punto ho pensato che la funzione di questo strumento è un po’ simile a quella del frullatore. Quindi perché non fare un pesto con un frullatore? Dopo aver portato a termine la ricetta, ho cercato un po’ di informazioni per togliermi questo dubbio.
Le differenze sono poche, ma questo attrezzo tecnologico nella mia dispensa sminuzza con maggiore precisione gli ingredienti specifici per creare determinate ricette, compiendo un lavoro duro in maniera perfetta. E per tritare gli ingredienti del pesto è uno strumento eccezionale e di sicuro il più adatto.

Ho notato che questo arnese ha le lame direttamente montate sul motore. Mi sembrano lame di ottima qualità.

Insomma, il pesto che ho preparato non è stato ottimale. Ma lo strumento per farlo direi proprio di sì.