Il mio hobby. Correre per tenermi in forma.

Se c’è una cosa che adoro fare è sicuramente correre. Ma non lo faccio solo per mantenermi in forma. Lo faccio anche e soprattutto per avere un fisico sempre in salute, sempre attivo perché far sudare il corpo e farlo lavorare fa bene alla mente, al cuore e probabilmente anche all’anima. Ma questo non lo scopro di certo io.
Mi piace poi correre all’aria aperta, per le strade dei parchi, lontano dai centri abitati e respirare aria pulita. Mi sento purificato sul serio dopo ogni corsa.

Ieri sono andato a correre, giustappunto, ed ho provato un nuovo apparecchio che ho comprato lo scorso fine settimana durante una seduta di shopping pomeridiano con la mia fidanzata.
Non vedevo l’ora arrivasse il lunedì pomeriggio per testarne il funzionamento durante la mia corsetta serale abituale.
Sto parlando del cardiofrequenzimetro.

Con questo dispositivo ho potuto monitorare in tempo reale la mia frequenza cardiaca sotto sforzo.
Infatti ho potuto notare i battiti al minuto del mio cuore durante la corsa.
Questo strumento è di facile utilizzo. Il prezzo che ho pagato è stato molto economico e questo attrezzo non è affatto ingombrante.
È costituito da una fascia toracica ergonomica che si pone all’altezza del cuore, in corrispondenza del margine inferiore del petto. L’elastico regolabile di cui è ulteriormente composta mi ha permesso di far aderire alla perfezione la fascia toracica al petto. Ad un certo punto mi ero quasi dimenticato di averla addosso per quanto era comoda e leggera.
Ah, quasi dimenticavo. Prima di mettermi la fascia intorno al petto, ho inumidito leggermente gli elettrodi che la compongono per farli aderire bene alla pelle.

C’è un altro strumento che compone l’intero misuratore di battiti cardiaci al minuto.
Si tratta di un ricevitore da polso, simile ad un orologio digitale, che è il vero cuore di questo strumento. Infatti al suo interno ci sta un software che elabora in dati visivi gli impulsi che riceve dalla fascia toracica.

Prima di indossare questo strumento ho letto bene le istruzioni ed i consigli utili.
A tal proposito, infatti, prima della corsa ho inumidito gli elettrodi della fascia toracica con la soluzione salina di cui è costituito il liquido delle lenti a contatto. Ma sarebbe bastata anche la saliva. Ciò serve per favorire la trasmissione dell’impulso magnetico.
Dopo la corsa invece ho asciugato per bene gli elettrodi perché il trasmettitore di impulsi presente nella fascia toracica si attiva quando gli elettrodi sono bagnati e si spegne quando sono totalmente asciutti.

Dalle istruzioni ho poi visto che il ricevitore da polso deve essere posto ad una distanza inferiore di 60 cm dagli elettrodi del trasmettitore.
Ho letto anche che le batterie nel trasmettitore hanno un’autonomia di 2000/3000 ore se questo arnese viene usato con tutti i dovuti accorgimenti.

Il mio contatore di battiti, oltre a questa funzione, offre anche un’altra vasta gamma di funzioni. C’è il contapassi, il consumo di calorie e di ossigeno, l’altimetro, i tempi di corsa.

Tornato a casa ho scaricato tutte queste informazioni nel pc.

Michele Ceccarelli

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