Una colazione al bar

Da che ho memoria, faccio colazione al bar: prima coi miei genitori, quando andavo a scuola, che mi compravano anche un bel panino farcito per la merenda della ricreazione, adesso da sola, prima di andare a lavoro.

Per me la colazione al bar è un diritto, o almeno se qualcuno mi chiedesse perché fai semprencolazione al bar? Io risponderei così. Poi, la fedeltà dimostrata sempre allo stesso bar del quartiere è come una religione, per come la vedo io: ognuno ha il posto preferito perché fa le sfogliatelle più buone del mondo o farcisce i tramezzini in una maniera commovente, meravigliosa.

Io faccio colazione, da sempre, con un cappuccino e un toast. Sì, lo so, il connubio fa vomitare ai più, ma per me è la perfezione: adoro giocare con gli ingredienti dei toast, il bar al quale vado ogni mattina un tempo faceva solo quelli classici al prosciutto cotto e formaggio, ma a forza di chiedere ogni giorno un’aggiunta o una modifica, ha iniziato a proporli direttamente a tutti i clienti.

L’ideale per me è un toast con pane integrale, ben tostato nella tostiera calda al punto giusto, con dentro un po’ di prosciutto crudo, della scamorza, un po’ di pomodoro tagliato a fette e qualche foglia di lattuga. Buonissimo.

E ultimamente, voglio dire da almeno un annetto a questa parte, lo prendo sempre così. Mi piace la tradizione, dopo aver sperimentato tutti gli ingredienti che mi passavano per la mente ho deciso di seguire questa strada e portarla avanti.

Perché fare colazione al bar? Perché si incontrano persone, un tempo sconosciute, che a forza di incontrare sono diventate amiche. Si legge il giornale e si commenta tutto ad alta voce, tanto tutti ti conoscono e ti salutano. Si fanno battute, si scherza e ci si gusta un bel cappuccino fumante, con tanta schiuma e, magari, con un bel cuore di cacao disegnato sopra e poi.. la giornata inizia meglio e sono pronta per affrontare le sfide quotidiane.

Oggi ad esempio sono alle prese con l’arredo bagno: devo scegliere dei nuovi mobili e oggetti da mettere in bagno perché finalmente è venuto ora di buttare il vecchio mobilio, un po’ datato. Speriamo bene…

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